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PROGETTAZIONE DEL SOFTWARE PER IL CONTROLLO DI MACCHINE AUTOMATICHE

Architetture SW e Design Patterns di riferimento

Overview

Se, in generale, la progettazione del sistema di controllo dal punto di vista hardware non pone rilevanti difficoltà, potendo proficuamente avvalersi della reperibilità sul mercato di risorse tecnologicamente avanzate, direttamente compatibili con il campo, scalabili ed interoperabili, più problematica risulta spesso la progettazione del sistema di controllo dal punto di vista software. Diverse sono le motivazioni, fra le quali, in particolare, la carenza di modelli di riferimento e di “design patterns” specifici che possano rivestire il ruolo di standard de facto, o quantomeno di linee guida, nel processo di progettazione e sviluppo del software di automazione. Con l’intento di ridurre i tempi di progettazione e di favorire l’intercambiabilità dei progettisti e delle piattaforme computazionali nella realizzazione di nuovi sistemi, il corso intende delineare i criteri che possono condurre alla realizzazione di un’architettura software ampiamente “machine and platform independent” in grado di supportare l’esecuzione di tutte quelle attività che comunemente sono delegate al sistema di controllo di una macchina automatica, riutilizzabile in contesti affini, aperta a possibili integrazioni e/o estensioni finalizzate al soddisfacimento di specifiche esigenze applicative.

Programma

Illustrazione ed esemplificazione nell’ambito delle “packaging machines”, dell’approccio progettuale “Model- Driven Architecture”. Tale approccio sostanzialmente prevede, per ogni tipologia di problemi affrontati, la preliminare definizione di un modello di riferimento di adeguata capacità espressiva, quindi la realizzazione una volta per tutte del correlato “motore inferenziale”.
Il fondamentale principio della distinzione in sede di progetto dei tre aspetti “what to do”, “when to do”, “how to do”.
Criteri per la decomposizione funzionale di un sistema complesso in termini di una gerarchia di entità (sottosistemi, moduli, componenti elementari), astratte o concrete, opportunamente cooperanti.
Definizione del ruolo e delle funzionalità di ciascuna entità (“what to do”), nonché delle relative interfacce e dei protocolli previsti per l’interazione con altre entità operanti nello stesso livello o nei livelli adiacenti della gerarchia.
Modelli di riferimento per la definizione formale del comportamento delle singole entità (“how to do”).
Modelli di riferimento per la definizione delle modalità di esecuzione dei compiti delle singole entità (“when to do”).

In breve
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Area Tematica
Progettazione sviluppo prodotto
Segreteria
didattica
person
Francesca D'ambrosio
phone
051 415 1911
mail
Scrivici

Profili

Responsabile tecnico sviluppo prodotto
Skill Type
core skills

Allegati

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