Modulo 1 — Toolkit del giovane AI mentor (6 ore, solo giovani – IN PRESENZA)
Un laboratorio intensivo dedicato ai giovani, pensato per trasformarli da “smanettoni” in mentor credibili e ascoltati dai colleghi senior.
- Mindset del reverse mentoring
Cosa significa “insegnare verso l’alto” in azienda: ruolo, confini, rispetto delle gerarchie, gestione delle asimmetrie di potere. Come aiutare senza risultare presuntuosi o “tecno-guru”. - Mappare le proprie competenze AI
Ricognizione guidata degli strumenti usati dai giovani (es. assistenti generativi, Copilot, funzionalità AI in suite già presenti in azienda). - Definizione dei fondamenti pratici di GenAI e Copilot per il business da trasferire ai senior
Logica di funzionamento di AI generativa e LLM spiegata in modo operativo; casi d’uso tipici (reportistica, email, documenti, slide, riassunti, ricerche interne).
Accenni essenziali a rischi, limiti, privacy e policy interne: cosa spiegare ai senior e cosa rimandare alle funzioni competenti. - Soft skills per affiancare i senior
Ascolto attivo, domande esplorative, riformulazione dei bisogni. Come proporre soluzioni senza imporle. Gestire resistenze, ironia, scetticismo e costruire fiducia.
Modulo 2 — Sprint 1 in azienda: scoprire casi d’uso e provare insieme (3 ore – IN PRESENZA)
Sessione in presenza in azienda, con 3–4 giovani AI mentor e 8-10 senior
- Plenaria iniziale: cornice e alleanza
Regole di ingaggio del reverse mentoring: rispetto, sperimentazione, nessuna “verifica scolastica”. Riconoscimento esplicito del valore dell’esperienza dei senior.
Dopo la plenaria, vengono creati i sottogruppi (un giovane + 2/3 senior) e il facilitatore si muove tra i gruppi per supportare giovani e senior nella traduzione dei bisogni in casi d’uso concreti.
- Mappatura guidata dei bisogni dei senior e prime prove
I partecipanti identificano e provano ad affrontare attività ripetitive e time-consuming; tipologie di documenti e comunicazioni ricorrenti; momenti “dolorosi” del lavoro quotidiano in cui l’AI potrebbe aiutare, sperimentando in modo guidato l’uso di strumenti di AI generativa e/o Copilot sui propri materiali reali.
Modulo 3 — Sprint 2 in azienda: consolidare e stabilizzare (3 ore – IN PRESENZA)
- Debrief strutturato in plenaria: cosa ha funzionato, cosa no (1 ora)
Condivisione rapida delle esperienze tra il primo e il secondo incontro: casi di successo; difficoltà incontrate; momenti in cui l’AI “non ha funzionato” e cosa si è imparato.
- Laboratorio in sottogruppi – Migliorare i flussi di lavoro con AI (2 ore)
Il facilitatore aiuta a leggere i problemi non come fallimenti ma come materiale per migliorare il metodo. Nei sottogruppi, giovani e senior proseguono i test sulle stesse attività avviate nel Modulo 2, raffinando prompt, passaggi operativi e modalità di integrazione dell’AI per trasformare la sperimentazione in abitudini sostenibili.
Modulo 4 — Follow-up online con i giovani AI mentor (2 ore – ONLINE)
A circa un mese dal Modulo 3, i giovani AI mentor si ritrovano online con il facilitatore FAV per un check-in senza filtri: cosa ha funzionato davvero, dove ci si è inceppati e cosa ci si porta a casa. Poi rileggono l’esperienza da mentori, non da stagisti, consolidando ruolo e competenze. Si chiude mettendo a fuoco l’identità professionale che questo percorso ha iniziato a costruire.