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Close UP n.4 - Riflessioni di un consulente di orientamento

Il quarto numero di Close Up diventa narrativo, vi raccontiamo la storia di chi si fa raccontare storie.

Alessandra Fraticelli, consulente di orientamento, ci spiega come una parte del suo lavoro sia anche ascolto di storie di vita e come da situazioni emotive si avvia e si dipana un percorso che deve rispondere poi ad esigenze ben specifiche.

Buona lettura!

Oggi incontro per la prima volta Mauro, manager con esperienza consolidata, si è rivolto a me per essere supportato nel suo percorso in uscita dall’azienda in cui lavora da diversi anni. Si è incrinato il rapporto di fiducia tra lui e la direzione e le relazioni interne non sono più distese da tempo. Il suo lavoro gli sta decisamente stretto anche se ha tutte le capacità richieste dal ruolo. Ritiene quindi sia giunto il momento di verificare se esiste per lui la concreta possibilità di individuare un nuovo lavoro.

Le sue domande sono: “Quanto è difficile questo passaggio! So cosa lascio, non so cosa trovo” mi racconta…” “ho troppo emozioni contrastanti e mi sento il caos attaccato addosso”

Diego è un neo-diplomato e si presenta dicendo subito che vorrebbe tanto capire “come realizzare un progetto a cui tiene!” Ha capito che gli piacerebbe tanto lavorare nell’ambito del Gaming e programmazione di app; pensa che un lavoro di questo tipo potrebbe dargli grande soddisfazione, specie se ben retribuito e vicino casa, lo immagina adatto a fargli esprimere tutta la sua creatività e il pizzico di genialità che si riconosce!

Mi chiede: “Come posso aprirmi questa strada? Che competenze devo acquisire, in che modo? Come faccio a farmi conoscere e a farmi scegliere per questo lavoro se non ho esperienza nel settore? “

Rossella mi racconta di aver coronato il suo sogno d’amore! Si è trasferita qui da qualche anno da una regione del Nord Italia raggiungendo suo marito e si è inserita con una certa facilità in una realtà in crescita del territorio che per qualche tempo l’ha coinvolta in progetti e ruoli con responsabilità via via crescenti; pur trovandosi bene oggi si trova a fare un piccolo bilancio della sua posizione attuale e a realizzare che fa molte cose senza una effettiva specializzazione in nessuna di esse e senza allettanti prospettive di crescita! Le piacerebbe invece inserirsi in una realtà più grande e strutturata in cui possa avere un ruolo ben indirizzato e concrete possibilità di carriera. Ma è passato un po’ di tempo dalla sua ultima ricerca di lavoro, ora ci sono i social, i colloqui via Skype, i linguaggi sono cambiati e sono tutti da comprendere..

Condivide subito i suoi dubbi: “Saro’ in grado di muovermi in un mondo così diverso?” 

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i profili piu' richiesti nel mondo del lavoro

Quali sono i profili più interessanti per il mondo del lavoro? 

processi di digitalizzazione e iperconnessione richiederanno professionalità di competenze compositi, in grado di gestire la complessità tecnica, tecnologica, organizzativa e gestionale. In tale contesto, sarà essenziale tanto l’aggiornamento professionale dei lavoratori, quanto la formazione di abilità adeguate nei giovani che fanno per la prima volta il loro ingresso sul mercato del lavoro

Dai un’occhiata a questa nostra piccola raccolta

CHI E’?
Il Tecnico per la sicurezza delle reti e dei servizi in Cloud collabora alla configurazione delle reti Cloud e delle infrastrutture telematiche di interconnessione.

Una delle figure professionali più richieste nell’ambito della sicurezza informatica, un tecnico responsabile dell’implementazione delle pratiche legate alla sicurezza all’interno dei sistemi aziendali che possiede competenze in cyber security.

COSA FA?
In particolare si occupa della progettazione di reti informatiche; individua e seleziona gli strumenti e le metodologie per l’analisi e lo sviluppo dei sistemi informatici; partecipa alle attività di gestione tecnica, manutenzione e assistenza agli utenti/utilizzatori.

LO SAPEVI CHE? Ad oggi è prevista occupazione del 100% a quattro settimane dal termine di un percorso di formazione.

CHI E’?
Il Progettista meccanico è colui che idea e sviluppa elementi e componenti meccanici, definendone le caratteristiche funzionali e tecniche. Recepisce le richieste di nuovi prodotti o innovazioni di quelli esistenti; ne riconosce i possibili ambiti applicativi; ne identifica le caratteristiche tecnologiche ed economiche; identifica i requisiti di messa in produzione e le relative condizioni di fabbricazione. 

COSA FA?
Utilizza tecnologie di progettazione bidimensionale e tridimensionale e di modellazione meccanica. Oltre all’utilizzo dei più diffusi software di progettazione, utilizza le tecnologie legate alla stampa 3D per la prototipazione.

LO SAPEVI CHE? Quasi tutti i dati del settore manifatturiero sono positivi e la produzione ha recuperato i livelli delle settimane precedenti lo scoppio della pandemia, con ordini in crescita dell’1,4% ed un aumento del fatturato del +2%.

CHI E’
Il Data Scientist è esperto di Data Science e Big Data e si occupa dello sviluppo di modelli e strategie sulla base dei dati di cui dispone, con lo scopo di ottenere informazioni utili al business aziendale.

COSA FA?
Gran parte del suo lavoro consiste quindi nell’analizzare, tradurre e interpretare la mole di dati a sua disposizione, attraverso l’uso di particolari tecniche e linguaggi di programmazione (come SQL, Python e R), per comprendere i trend e sviluppare modelli predittivi. Riduzione dei rischi e delle perdite, riduzione dei costi delle campagne di marketing e velocizzazione dei processi sono solo alcuni dei vantaggi che si possono ottenere oggi assumendo un Data Scientist. 

LO SAPEVI CHE? In Italia, un Data Scientist guadagna a partire da circa 30.000 euro annui.

CHI E’?
Il Tecnico di produzione 4.0 è una figura trasversale che cura la parte operativa del processo di produzione e con il suo lavoro opera in un contesto di Industria 4.0 fortemente automatizzato e robotizzato con processi anche basati sull’Additive Manufacturing. Le sue competenze vanno dal disegno tecnico alle lavorazioni meccaniche, dal controllo qualità alla programmazione e gestione della produzione.

COSA FA?
Contribuisce alla definizione di soluzioni tecniche/tecnologiche per ottenere il prodotto richiesto, è in grado di effettuare le prove di laboratorio per garantire la funzionalità del prodotto, cura la definizione e l’attuazione delle fasi di collaudo, supporta ed interviene sulla filiera per quanto riguarda gli aspetti tecnologici e tecnici del processo produttivo. Il Tecnico di produzione 4.0 è in grado di prevedere la fattibilità di realizzazione attraverso macchinari e materiali in dotazione.

LO SAPEVI CHE? Ad oggi è prevista occupazione del 95% a quattro settimane dal termine di un percorso di formazione.

CHI E’?
Il Tecnico superiore per la logistica 4.0 e la smart mobility opera nel sistema che organizza, gestisce ed assiste il trasferimento di persone e merci.

COSA FA?
Cura l’organizzazione degli spostamenti nel rispetto dell’ambiente, della sicurezza, dell’ergonomicità del trasporto e delle normative internazionali, nazionali e locali in materia. Svolge funzioni di natura tecnica, organizzativa e commerciale collaborando alla individuazione ed alla gestione delle soluzioni e degli strumenti più idonei per la realizzazione dei servizi, coordinando le diverse tecnologie e modalità di trasporto.

LO SAPEVI CHE? Degli oltre 77.700 lavoratori dipendenti del comparto della logistica in Italia, ben 20.400 sono occupati in aziende attive nell’area metropolitana di Bologna

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Close Up è  il digital magazine di Fondazione Aldini Valerianiun progetto di promozione culturale con rubriche e contenuti inediti con l’obiettivo non solo di incuriosire il lettore, ma di appagarlo. Lasciandogli «qualcosa di più».