Martedì 14 settembre 2010, ore 9:30, a Bologna in via Barberia 13
Gli obiettivi
Il progetto, promosso con il finanziamento di Fondimpresa, mette a disposizione delle imprese dell’Emilia Romagna una serie di servizi di promozione, assistenza, informazione e formazione di base che saranno realizzati in tutte le province della regione nel corso del 2010.
Le attività sono finalizzate ad indirizzare i lavoratori e le aziende, in particolare PMI, verso comportamenti ed azioni coerenti con le esigenze di prevenzione e protezione sui luoghi di lavoro. Ciò anche in un’ottica propedeutica al successivo sviluppo di piani formativi condivisi su questa materia.
Le azioni
L'obiettivo del progetto consiste nell'elevare la sensibilità e la cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro, attraverso:
> un’ampia campagna di informazione e comunicazione multi-mediatica, con oltre 1.700 spot televisivi, numerosi incontri e seminari, servizi giornalistici, materiali promozionali, spazi dedicati su siti web e social network
> un’attività di assistenza ad una platea selezionata di aziende, attraverso la sperimentazione dell’utilizzo di una check list analitica, realizzata nell’ottica di identificare i fabbisogni di formazione-informazione
> interventi di formazione e informazione della durata di 4 ore ciascuna, mirati a sensibilizzare le imprese e i lavoratori sui temi della cultura della sicurezza sul lavoro e conseguenti comportamenti e azioni.
Chi siamo
Titolare del progetto è l’Associazione Temporanea di Imprese, affidataria nell’ambito di un Avviso di gara indetto da Fondimpresa, costituita da Cofimp, Cis, Cisita, Enfap Emilia-Romagna, Fondazione Aldini Valeriani, Forpin, Ial Cisl Emilia-Romagna, Ifoa, Il Sestante, Nuova Didactica.
All’iniziativa partecipa Orione, Organismo bilaterale per la formazione costituito tra Confindustria Emilia-Romagna e CGIL-CISL-UIL Emilia-Romagna.
Le buone prassi operative Tutte le azioni del progetto si prefiggono anche lo scopo di diffondere la conoscenza degli “esempi positivi”, o “buone prassi operative”, in tema di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, rilevati presso un gruppo selezionato di imprese manifatturiere dell’Emilia Romagna. Alcuni esempi significativi: > Formazione/informazione/comunicazione > organizzazione periodica di seminari interni sulla cultura della sicurezza > formazione pianificata dall’azienda anche sulla base di eventuali esigenze segnalate dai lavoratori e dai loro rappresentanti > Coinvolgimento dei lavoratori > redazione di un manuale interno aziendale sugli aspetti relativi a qualità, ambiente e sicurezza > indagine periodica presso i lavoratori sullo stato della sicurezza, realizzata dai rappresentanti dei lavoratori RLS, analizzata in apposite riunione aziendali > Gestione dei rischi di infortunio > realizzazione di un’indagine post infortunio da parte del SPP-Servizio prevenzione e protezione, oggetto di una riunione interna per studiare le eventuali soluzioni per evitare/attenuare il rischio di ripetizione dell’infortunio > gruppi di lavoro sull’analisi dei comportamenti di base relativi alla sicurezza > Monitoraggio delle prestazioni di sicurezza del lavoro > condivisione delle procedure di sicurezza con i lavoratori “preposti” nel corso di apposite riunioni > arricchimento delle schede lavoro con indicazioni su salute e sicurezza